I fasti di Napoleone: la congiura del 24 dicembre 1800
Stampa
Storia
A. Appiani inv.; G. Longhi inc.
post 1800 – ante 1824
Incisione ad acquaforte
Misure della stampa: stampa: 410×728 mm; impronta: 233×525 mm
Sequenza. A sinistra donne alate filano la lana. A destra uomo anziano seduto guarda attorno con aria circospetta mentre trattiene tra le braccia un’anfora e nella mano destra delle cesoie. Ai piedi ha una sfera. L’immagine termina con un’iscrizione:”VOTA PVBLICA”. Sul retro, in matita:” 20-1-81- ( sottolineato). Queste stampe sono 27. Devo rintracciare le altre 4 per fare il completo di 31 come le ho trovate io. ( sottolineato) Piero Malossi. In basso a destra: “Petrocini”; in alto. “30”.
Le incisioni “I Fasti di Napoleone” narrano le gesta eroiche condotte da Napoleone in pace e in guerra nel periodo compreso tra la prima campagna d’Italia (1796) e la vittoria di Friedland (1807), eredi del ciclo già collocato nella Sala delle Cariatidi del Palazzo Reale di Milano, distrutto nel 1943 durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Si trattava di un fregio costituito da 39 dipinti a tempera su tela ad imitazione del bassorilievo antico, realizzato da Andrea Appiani tra il 1800-1801 circa e il 1807. Dopo la prima edizione del 1826 le stampe conobbero una notevole diffusione. I fratelli Didot di Parigi, proprietari delle lastre nel 1860, ne promossero un’edizione rilegata ad album corredata da testi esplicativi e commento storico dedicata a Napoleone III. Scopo dell’impresa era quello di legittimare il potere di Napoleone III attraverso il rimando all’Impero napoleonico. Gli esemplari conservati nella Collezione Pietro Malossi sono formati da 31 incisioni.
Buono
Ome (Bs), Archivio Pietro Malossi, presso la Biblioteca comunale