CLXXXVI, 23
Stampe e incisioni
Architettura
In Venezia nel Negotio Remondini
sec. XVIII
Incisione a bulino.
Misure della stampa: 429×291 mm; impronta: 355×208 mm
Sono rappresentate due viste (una laterale e una dal basso) di un capitello d’ordine corinzio. Quotatura in moduli. Parti contrassegnate da lettere in ordine progressivo dall’alto verso il basso. Testo. La stampa presenta una propria numerazione: XXV C.8.. Il foglio fa parte di un libro rilegato.
La stampa è tratta da “LI CINQVE ORDINI DI ARCHITETTVRA ET AGIVNTADE LOPERE DEL ECC.MO M. GIACOMO BAROCIO DA VIGNOLA” edito in Venezia presso la stamperia Remondini e appartiene ad un’edizione settecentesca dell’opera dell’architetto Giacomo Barozzi, detto il Vignola (1 ottobre 1507 – 7 luglio 1573). La stampa reca scritto: “A. et B. insieme uengono detto Abeco del capitello, pure o piu distintione
A. si nomina per cimatio del Abaco./ C. Caulicolo./ D. Foglie minori./ E. Foglie di mezzo./ F. Foglie di sotto./ G. Fiore. Con la pianta, et il profilo di questo capitello Corintio si puo conoscere tutte le sue misure: dalla pianta si piglia le larghezze facendosi un quadro, che sia per linea diagonale moduli 4. nel quale si faccia un triangolo in vna delle faccie nel modo che si vede, et nel angolo segnato + si ferma la punta del compasso, et tirasi il cauo dell’abaco. Per il profilo si piglia l’altezza delle foglie, caulicoli et abaco; et il sporgimento delle foglie, et caulicoli, si piglia per la linea che nasce dalla punta dell’abaco al tondo della collonna, come si puo vedere sul disegno del profilo; il resto con vn poco di consideratione si può facilmente intendere.”
La Regola delli cinque ordini d’architettura è un trattato sull’architettura classica di Giacomo Barozzi pubblicato nel 1562 e che ebbe larghissima diffusione in tutta l’Europa fino all’Ottocento (si stima che alla fine del XX secolo erano state pubblicate più di 250 edizioni e tradotto in olandese, inglese, francese, tedesco, russo e spagnolo). Fino e per tutto l’Ottocento ha rappresentato una delle principali basi teoriche nei corsi di architettura presso le università europee e americane.
Il Vignola, attraverso il trattato, introduce il lettore alla “materia architettonica” affrontando ed esaminando i cinque ordini architettonici (toscano, dorico, ionico, corinzio e composito) e i relativi elementi che costituiscono l’architettura classica.
Caratterizzato dalla chiarezza espositiva, il trattato propone la razionalizzazione del linguaggio architettonico attraverso la definizione di una regola proporzionale definitiva desunta da un lavoro di sintesi fatto su tutto il corpus degli studi teorici a partire dal ‘400 e la conoscenza accumulata sui monumenti antichi. Tale lavoro richiese una vera e propria correzione sia della teoria vitruviana che delle soluzioni adottate nei monumenti antichi ancora osservabili.
Giacomo Barozzi detto il Vignola fu un architetto rinascimentale italiano, fu assistente di Michelangelo durante i lavori presso la Basilica di San Pietro e uno degli architetti di Palazzo Farnese e della Chiesa del Gesù.
Buono
Ome (Bs), Archivio Pietro Malossi, presso la Biblioteca comunale
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