I fasti di Napoleone: Bonaparte primo console
Stampa
Storia
Giuseppe Rosaspina sc.
post 1800 – ante 1824
Incisione ad acquaforte
Misure della stampa: stampa: 408×737 mm; impronta: 322×457
In primo piano un ufficiale impartisce le ultime direttive ai cavalieri. Davanti a lui cinque uomini a cavallo con lo stendardo. Sulla sinistra la banda militare e i fanti stanti con aste e due cannoni. La scena è incorniciata su tre lati da una banda. Sul retro: timbro Piero Malossi; in basso a destra: “Petrocini”; in alto a destra: “22” a matita sottolineato.
Le incisioni “I Fasti di Napoleone” narrano le gesta eroiche condotte da Napoleone in pace e in guerra nel periodo compreso tra la prima campagna d’Italia (1796) e la vittoria di Friedland (1807), eredi del ciclo già collocato nella Sala delle Cariatidi del Palazzo Reale di Milano, distrutto nel 1943 durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Si trattava di un fregio costituito da 39 dipinti a tempera su tela ad imitazione del bassorilievo antico, realizzato da Andrea Appiani tra il 1800-1801 circa e il 1807. Dopo la prima edizione del 1826 le stampe conobbero una notevole diffusione. I fratelli Didot di Parigi, proprietari delle lastre nel 1860, ne promossero un’edizione rilegata ad album corredata da testi esplicativi e commento storico dedicata a Napoleone III. Scopo dell’impresa era quello di legittimare il potere di Napoleone III attraverso il rimando all’Impero napoleonico. Gli esemplari conservati nella Collezione Pietro Malossi sono formati da 31 incisioni.
Buono
Ome (Bs), Archivio Pietro Malossi, presso la Biblioteca comunale