CLXXXVI, 17 | LI CINQVE ORDINI DI ARCHITETTVRA ET AGIVNTADE LOPERE DEL ECC.MO M. GIAGOMO BAROCIO DA VIGNOLA.
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CLXXXVI, 17

LI CINQVE ORDINI DI ARCHITETTVRA ET AGIVNTADE LOPERE DEL ECC.MO M. GIAGOMO BAROCIO DA VIGNOLA.

OGGETTO

Stampe e incisioni

SOGGETTO

Architettura

AUTORE

In Venezia nel Negotio Remondini

CRONOLOGIA

sec. XVIII

MATERIA E TECNICA

Incisione a bulino.

MISURE

Misure della stampa: 429×292 mm; impronta: 353×207 mm

DESCRIZIONE BREVE

E’ rappresentato un capitello ionico in tre viste con il rispettivo fregio, cornice e architrave. Quotatura in moduli. A destra proiezione del capitello. Testo. La stampa presenta una propria numerazione: XVIIII C.2.. Filigrana: lettera “R”. Il foglio fa parte di un libro rilegato.

NOTIZIE STORICHE-CRITICHE

La stampa è tratta da “LI CINQVE ORDINI DI ARCHITETTVRA ET AGIVNTADE LOPERE DEL ECC.MO M. GIACOMO BAROCIO DA VIGNOLA” edito in Venezia presso la stamperia Remondini e appartiene ad un’edizione settecentesca dell’opera dell’architetto Giacomo Barozzi, detto il Vignola (1 ottobre 1507 – 7 luglio 1573). La stampa reca scritto: “Il modo di fare il capitello Ionico ancora che nella presente carta sia designato con la pianta et profilo à piu chiara intelligentia si deue tirar due linee à perpendicolo duoi moduli lontano vna dall’altra le quali passano per il centro de gli occhi delle volute et sono chiamate Catheti. Tutta la voluta deue essere alta 16. parti di modulo 8. restano sopra l’occhio il quale è due parti et le sei restano di sotto. Il modo col quale si fanno queste volute è disegnato nella seguente carta et vi sara anco breuemente scritto (per quanto comporta lo spatio) il modo con che si procede.”
La Regola delli cinque ordini d’architettura è un trattato sull’architettura classica di Giacomo Barozzi pubblicato nel 1562 e che ebbe larghissima diffusione in tutta l’Europa fino all’Ottocento (si stima che alla fine del XX secolo erano state pubblicate più di 250 edizioni e tradotto in olandese, inglese, francese, tedesco, russo e spagnolo). Fino e per tutto l’Ottocento ha rappresentato una delle principali basi teoriche nei corsi di architettura presso le università europee e americane.
Il Vignola, attraverso il trattato, introduce il lettore alla “materia architettonica” affrontando ed esaminando i cinque ordini architettonici (toscano, dorico, ionico, corinzio e composito) e i relativi elementi che costituiscono l’architettura classica.
Caratterizzato dalla chiarezza espositiva, il trattato propone la razionalizzazione del linguaggio architettonico attraverso la definizione di una regola proporzionale definitiva desunta da un lavoro di sintesi fatto su tutto il corpus degli studi teorici a partire dal ‘400 e la conoscenza accumulata sui monumenti antichi. Tale lavoro richiese una vera e propria correzione sia della teoria vitruviana che delle soluzioni adottate nei monumenti antichi ancora osservabili.
Giacomo Barozzi detto il Vignola fu un architetto rinascimentale italiano, fu assistente di Michelangelo durante i lavori presso la Basilica di San Pietro e uno degli architetti di Palazzo Farnese e della Chiesa del Gesù.

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Category
Stampa, Stampe e incisioni