CLXXXVI, 19
Stampe e incisioni
Architettura
In Venezia nel Negotio Remondini
sec. XVIII
Incisione a bulino.
Misure della stampa: 429×291 mm; impronta: 348×206 mm
E’ rappresentato un colonnato d’ordine corinzio. Quotatura in moduli. A destra proiezione del capitello. Testo. La stampa presenta una propria numerazione: XXI C.4.. Filigrana: lettera “R”. Il foglio fa parte di un libro rilegato.
La stampa è tratta da “LI CINQVE ORDINI DI ARCHITETTVRA ET AGIVNTADE LOPERE DEL ECC.MO M. GIACOMO BAROCIO DA VIGNOLA” edito in Venezia presso la stamperia Remondini e appartiene ad un’edizione settecentesca dell’opera dell’architetto Giacomo Barozzi, detto il Vignola (1 ottobre 1507 – 7 luglio 1573). La stampa reca scritto: “Tirato il Catheto di questa prima voluta et vn’altra linea in squadro che passi per il centro dell’occhio si diuide il detto occhio nel modo segnato di sop.a nella figura A. et si comincia poi al primo punto segnato .1. et si gira col compasso vna quarta di circolo dipoi al punto segnato .2. si gira l’altra quarta et così procedendo si fa i tre giri compitamente. Per far poi la grossezza del listello si come egli è la quarta parte della larghezza che lascia di sopra il primo giro cosi s’ha da partire ciascuna di quelle parti c’hanno seruito per centro in 4. et girando poi altre 12. quarte di circolo con quelli centri sarà fornita / Volendo fare la voluta nel modo qui sotto disegnata tirasi la linea detta Catheto la quale sarà alta parti 16. d’un modulo .9. parti deueno restare di sopra del centro et parti 7. di sotto et in detto centro fare la diuisione della circonferenza in parti 8. come è disegnata. Dipoi deuesi fare il triangolo B.C.D. che la linea B.C. sia parti 9. d’un modulo et la linea C.D. sia parti 7. et perche si puo vedere, et conoscere per il disegno fatto per numeri parmi che basti à saperlo formare. Dipoi deuesi rapportare su le linee che ne diuidono la circonferentia della voluta, li punti della linea B.C. come si vede per numeri segnati. Et nel girare poi da un punto all’altro si troua il centro mettendo il piede fermo del compasso sul punto segnato 1. et allargandolo fino al centro dell’occhio della voluta si tira un poco di circonferenza dentro à detto occhio poi senza mouere il compaso si mette il piede fermo sopra il punto segnato 2, et doue ua ad intersecare su quella poco di circonferenza segnata quiui sera il centro della circonferenza da 1. a 2. poi si mette il piede fermo del compasso sul punto 2. et si stringe fino al centro dell’occhio della voluta et si tira parimente un poco di circonferenza poi senza mouere il compasso si mette il piede fermo sul punto 3. et girando doue s’interseca su quella poco parte di circonferenza quiui sarà l’altro centro che tirarà la parte di voluta da 2. à 3. et cosi si procede di mano in mano.”
Caratterizzato dalla chiarezza espositiva, il trattato propone la razionalizzazione del linguaggio architettonico attraverso la definizione di una regola proporzionale definitiva desunta da un lavoro di sintesi fatto su tutto il corpus degli studi teorici a partire dal ‘400 e la conoscenza accumulata sui monumenti antichi.
Giacomo Barozzi detto il Vignola fu un architetto rinascimentale italiano, fu assistente di Michelangelo durante i lavori presso la Basilica di San Pietro e uno degli architetti di Palazzo Farnese e della Chiesa del Gesù.
Buono
Ome (Bs), Archivio Pietro Malossi, presso la Biblioteca comunale
CCLXXXVI,1, CCLXXXVI,2, CCLXXXVI,3, CCLXXXVI,4, CCLXXXVI,5, CCLXXXVI,6, CCLXXXVI,7, CCLXXXVI,8, CCLXXXVI,9, CCLXXXVI,10, CCLXXXVI,11, CCLXXXVI,12, CCLXXXVI,13, CCLXXXVI,14, CCLXXXVI,15, CCLXXXVI,16, CCLXXXVI,17, CCLXXXVI,18, CCLXXXVI,20, CCLXXXVI,21, CCLXXXVI,22, CCLXXXVI,23, CCLXXXVI,24, CCLXXXVI,25, CCLXXXVI,26, CCLXXXVI,27, CCLXXXVI,28, CCLXXXVI,29, CCLXXXVI,30, CCLXXXVI,31, CCLXXXVI,32, CCLXXXVI,33, CCLXXXVI,34, CCLXXXVI,35, CCLXXXVI,36, CCLXXXVI,37, CCLXXXVI,38, CCLXXXVI,39, CCLXXXVI,40, CCLXXXVI,41, CCLXXXVI,42