D.n. 0001
Disegno
Animali
Faustino Joli
sec. XIX seconda metà
Matita nera su carta bianca ingiallita
238x320mm
Studio di oche e anatre. Sul lato sinistro:NEL RETRO DEL FOGLIO TROVASI UNA POESIA DI FAUSTINO YOLI. 22-6-75.
Bozzetto eseguito dal pittore bresciano Faustino Joli. Sul retro del disegno: “Cielo in qual estasi/Delira il mio cuore/ Tra care delizie fra/ sogni d’amore/ Lo sdegno sfidiamo/ degli astri tiranni/ Uniti scordiamo le/ pene e gli affanni/ per te voglio vivere/ morire per te/ Lasciarti e imposi=/bile sei nata per me”.
L’artista nasce a Brescia nel 1814 (Brescia, 15 maggio 1814 – 22 settembre 1876), le condizioni economiche non gli permisero di frequentare scuole d’arte, per cui la sua formazione maturò alla scuola dello zio Pivetti, e attraverso gli insegnamenti del padre e del pittore Renica che gli fu amico e compagno. Partecipò ripetutamente alle esposizioni dell’Ateneo. Il 7 febbraio 1847 venne nominato socio uditore dell’Ateneo di Brescia e il 20 febbraio 1857 socio onorario. Ha scritto di lui R. Lonati: “Apprezzato paesaggista, nei suoi dipinti inseriva animali (dai cani ai cavalli a intere mandrie al pascolo) ispirandosi agli aspetti della provincia bresciana. E gli animali prediletti ritrasse in primo piano in numerose tele dal tocco rapido e preciso, vivacizzante. I suoi cavalli, ripetutamente studiati anche in numerosi disegni, tutti da conoscere, raggiungono classica eleganza, mentre nelle scene di vita campestre i buoi, premuti dalla fatica, hanno con l’uomo che li pungola, inciso il segno della quotidiana, rude vicenda». Le macchiette rivelano “brio e spigliatezza”. Ma i dipinti che lo fecero conoscere sono episodi di battaglie risorgimentali (Pastrengo, S. Martino e Solferino) scene popolate di soldati, episodi delle Dieci Giornate fra cui i saccheggi di Porta Torrelunga, la barricata di piazzetta S. Barnaba, il combattimento di piazza dell’Albera (dove scrive la Spataro «raggiunge quasi una trasfigurazione lirica della vicenda»). Di lui abbiamo anche aspetti della città e robusti paesaggi de laghi d’Iseo e di Garda e della Valtrompia. Un suo album di disegni del 1848-1849 è custodito dalla Biblioteca Queriniana. Dipinse moltissimo e moltissimi furono i suoi studi dal vero di piccole dimensioni, frutto anche di gite autunnali sulle montagne predilette. Note: Alcune informazioni sono tratte da: Betteni Oscar, Elena di Raddo (Relatore) Disegni della Collezione Pietro Malossi di Brescia (Achille Glisenti, Antonio Tagliaferri, Faustino Joli, Francesco Filippini, Luigi Basiletti, Luigi Lombardi), Tesi di laurea, Università Cattolica del Sacro Cuore, Facoltà di Lettere e Filosofia – Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali, Anno accademico 2012-2013.