CLXXXVI, 29
Stampe e incisioni
Architettura
In Venezia nel Negotio Remondini
sec. XVIII
Incisione a bulino.
Misure della stampa: 428×292 mm; impronta: 341×217 mm
E’ rappresentato il calcolo grafico per la progettazione del fusto di una colonna. Quotatura in moduli. Testo. La stampa presenta una propria numerazione: XXXI D.6.. Il foglio fa parte di un libro rilegato.
La stampa reca scritto: “(nel disegno) Questa linea se intende il centro della colonna ouer catheto.
Fassi in piu modi il sminuire delle colonne, de quali ne pongo qui duoi accettati per i migliori. Il primo et piu noto è che terminata l’altezza, et la grossezza della colonna et quanto si uuole che sminuischi da la terza parte in sù; si forma un semicircolo a basso doue comincia il sminuire, et quella parte che ne uien compresa dalla line perpendiculare del sommo scapo; questa diuidendola in quante parte eguali si uuole, et in altretanto partendo li duoi terzi della colonna, et poi accordando le linee perpendilolari con le trasuersali, sarano truati li suoi termini come si vede in figura. Di questa forma colonne si può usare nel Toscano et nel Dorico.
L altro modo da me stesso speculando l’ho trouato; e ben che sia molto men noto, è pero facile a comprenderlo da lineamenti diro solamente che terminate tutte le parti come è detto; si die tirare una linea indefinita alla terza parte da basso, la quale comuncia da C. et passa per D. poi riportando la misura C. D. in punto A. et intersecando sul cateto della colonna che sara in punto B, si stendera A. B. in punto E. di doue si può tirare quel numero di linee che parerano quali si partino dal cateto della colonna, et vadiano alla circonferenza, et su questa riportando la misura V. D. dal cateto verso la circonferenza cosi di sopra la terza parte come di sotto venirano trouati li suoi termini. Di quest’altra sorte colonne si può usare nel Ionico, Corintio, et Composito.
Disegnate queste colonne diritte, et volendole far torte à similitudine di quelle che sono in Roma nella chiesa di S. Pietro deuesi far la pianta come si vede et quel circoletto di mezzo è quanto si vuol che torchi, il qual diuiso in otto parti et tiratte quelle quattro linee paralelle al cateto, si diuiderà tutta la colonna in parti 48. et si formera quella linea spirale di mezza che è centro della colonna; dalla quale si riporterà la grossezza della colonna diritta a linea, per linea come si vede: solo s’ha da auuertire che li 4. numeri 1.2.3.4. segnati su la pianta hanno a seruire solamente fino alla prima mezza montata e questo per che il posamento vuole cominciare nel centro. Dall’in su debbe seguire per il giro del circolo piccolo, se nò ch’a fornire l’ultima mezza montata s’ha da tornare al seruirsi delli 4. punti come da basso.
Buono
Ome (Bs), Archivio Pietro Malossi, presso la Biblioteca comunale
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